Testi critici
Sculture religiose di Paolo Annibali. Rilievi appassionati in componimenti geometrici.
di Carlo ChenisOperando sulle tre dimensioni Paolo Annibali inventa forme scultoree il cui fulgore sacrale è trattenuto dall’ordine cartesiano. Fascino e mistero delle sovreminenti realtà spirituali trovano figura nel contrasto paradossale tra reticolo compositivo e azione scenica, quasi a sintetizzare l’orthotes, cioè la [...] [Leggi il resto...]
Fugaci Liturgie
di R. Bossaglia02/02/2000
La scultura, fra tutte le espressioni artistiche, è da sempre legata all’esaltazione della persona, quando non alla sua celebrazione; una celebrazione che, a seconda dei casi, si fa anche santificazione, ma non nel senso di spiritualizzare la figura rendendola incorporea, bensì, [...] [Leggi il resto...]
Paolo Annibali. Un decennio
di Flaminio GualdoniIl bilancio di un decennio d’opere di un artista non ancora cinquantenne come Paolo Annibali consente di metterne a fuoco identità e spessore al momento dell’avvio di maturità. Non una mostra di bilancio, dunque, è questa, e piuttosto una verifica al [...] [Leggi il resto...]
“E queste sarebbero Chiese?” - Panorama, N° 3, 2008
di Camillo LangoneBisogna citare anche i portali brulicanti che lo scultore Paolo Annibali sta disseminando nella provincia marchigiana e toscana, con gli angeli che volano, i santi che patiscono e i vescovi che benedicono. Sarei curioso di conoscere il motivo per cui questo [...] [Leggi il resto...]
Quinta triennale di arte sacra contemporanea
di T. CarpentieriEd è ancora racconto con la “Porta di S. Giovanni Battista” il bozzetto bronzeo del portale della chiesa di Fiesole dedicata a San Giovanni Decollato, opera di Paolo Annibali, nel quale, avvalendosi di un impaginato di grande presa ed efficacia nel [...] [Leggi il resto...]
Mariano Apa, 2008
di Mariano ApaFlaminio Gualdoni ricostruisce analiticamente e con respiro storiografico l’itinerario della cultura artistica di Paolo Annibali, nella recente monografia del 2007 per la grande antologica di San Benedetto del Tronto e di Roma. È una monografia che si pone equivalente all’altra, uscita [...] [Leggi il resto...]
G. Voltattorni M.
di G. Voltattorni M.Qualche secolo certamente passò. Egli, il dormiente, l’ispirato, scosse appena il capo Come per frugare qualcosa che gli aleggiasse Fra le palpebre chiuse e l’anima. Si destò
G. Pedicini 1985
di G. PediciniE, come negli antichi dei, l’umano e il divino erano una cosa sola, così l’unità delle figure di Annibali si manifesta in questa duplice istanza. La drammaticità che questa provoca si risolve in una concezione vitalistica delle forme: da un lato [...] [Leggi il resto...]
C. Melloni 1985
di C. MelloniIn realtà, i personaggi di Annibali ruotano attorno ad una concezione del mondo tra visionaria e pragmatista, per cui le fattezze umane anche se assumono sovente strane configurazioni zoomorfe, non chiedono all’osservatore uno sforzo di comprensione e di compartecipazione verso il [...] [Leggi il resto...]
L. Rucci 1984
di L. RucciIl divino e il satanico – ammesso che vogliano accettarsi simili termini – si alternano e si intrecciano in modo inesplicabile, dando vita ad una serrata dialettica emozionale densa di situazioni oscure e di echi apocalittici. Quando non di echi agresti [...] [Leggi il resto...]
R. Siena 1983
di R. SienaL’imperfetto, dunque, come tutti i mostri, è duplice, ambiguo e labirintico: è oggetto del privilegio penoso dell’arte così come epifanizza il male connaturato alla struttura ontologica del mondo. Dinanzi ad una situazione del genere Annibali non manca di fare appello all’ironia [...] [Leggi il resto...]
Franco Solmi 1988
di Franco SolmiEgli trasferisce la complessità problematica di ciò che è contingente ed attuale in quella dimensione di attuale inattualità che dell’arte è propria. È per questo che le sue terrecotte ci sembrano appartenere non ad un tempo definito e definibile, ma ad [...] [Leggi il resto...]
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